El Salvador: vescovi, “il 70% dell’acqua dei fiumi è contaminata, preoccupati per progetti minerari in Guatemala”

La situazione dell’acqua e della sua qualità nell’El Salvador è “preoccupante”, a causa dei progetti minerari che la possono contaminare. La denuncia arriva da un messaggio firmato dai vescovi dell’El Salvador, letto da mons. José Luis Escobar Alas, arcivescovo di San Salvador e presidente della Conferenza episcopale (Cedes).
Nel Paese, denunciano i vescovi, “ci sono 590 fiumi di cui 360 sono i più importanti. Di questi 590 fiumi, il 70% è contaminato, cioè le loro acque non sono adatte al consumo umano o ad altre specie animali”. Le sostanze che “inquinano i nostri fiumi sono coliformi o feci umane e animali, metalli pesanti come arsenico, cadmio, rame, piombo, mercurio, zinco, tra gli altri. Le fonti che generano inquinamento nei nostri fiumi sono aziende di vario genere che scaricano le loro acque reflue nei fiumi, Comuni che non dispongono di sistemi per trattare le proprie acque grigie e fanghi, le monocolture come la canna da zucchero e la mancanza di servizi igienico-sanitari”.
Soprattutto, viene spiegato che il Paese dipende da altri per l’approvvigionamento idrico, poiché le sue fonti d’acqua provengono in gran parte dal Guatemala. Si guarda, perciò, con preoccupazione all’esistenza di “42 progetti minerari che minacciano i nostri bacini transfrontalieri. Il caso più grave è il progetto minerario del Cerro Blanco”.
Nel messaggio si esorta “a non utilizzare queste acque contaminate nella coltivazione del cibo, nei principali sistemi di irrigazione del Paese e nel successivo consumo di frutta e verdura”.
Concludono i vescovi: “È una situazione grave, che deve essere affrontata con la massima preoccupazione”, perciò “invitiamo con veemenza le autorità del nostro Paese a compiere tutte le azioni possibili per fermare l’attività mineraria”. Per quanto riguarda la ratifica della riforma costituzionale sul diritto umano all’acqua e a un’alimentazione adeguata, risalente alla scorsa legislatura, “chiediamo per il bene di tutti, che l’Assemblea legislativa ratifichi dette riforme costituzionali”.

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