Disabilità: gli Ologramma, dall’udienza con Papa Francesco all’apertura del concerto di Vasco Rossi ad Imola

(Foto Vatican Media/SIR)

Sarà il gruppo corale e strumentale degli Ologramma di Modena ad aprire il concerto di Vasco Rossi all’autodromo di Imola, in programma il prossimo 28 maggio. Emozionati e felici, oggi i ragazzi del gruppo modenese hanno animato l’udienza generale del mercoledì in Aula Paolo VI, e sono stati per questo ringraziati dal Papa, che li ha salutati dedicando loro parole di stima. “Questa orchestra ci ha portato tanta gioia ed è composta da persone che hanno quella via aperta della tenerezza più che gli altri. Fanno la musica con quella tenerezza che è propria del loro modo di essere. Ringrazio tanto”, le parole di Francesco che ha augurato loro di far divenire le musiche apprese ed eseguite con tanto impegno, un richiamo a vivere con gioia ogni stagione dell’esistenza. Il gruppo corale e strumentale Ologramma è nato nel 2010 e, assieme a musicisti e musicoterapeuti, è formato da ragazzi che presentano disabilità più o meno gravi e da ragazzi che semplicemente amano fare musica insieme. “Tutti noi abbiamo l’onore di cantare davanti al Santo Padre che è l’insegna del mondo intero. Lui porta sempre questo messaggio dei poveri e quello che manda a noi è un’emozione che siamo tutti li a friggere”, spiega Michele, cantante del gruppo che ha dedicato a Papa Francesco “La cura” di Battiato. “Nasce come un gruppo per l’inclusione, come un’esigenza di riuscire a dare delle opportunità di continuità e, soprattutto, di forma di espressione attraverso la musica a dei ragazzi disabili”, sottolinea Roberta Frison, direttrice di Ologramma, che dopo l’emozione di questa mattina, si prepara al prossimo impegno importante del 28 maggio 2022, quando i suoi ragazzi apriranno il concerto di Vasco Rossi nell’autodromo di Imola. “Non l’abbiamo chiesto noi, è lui che ce lo ha chiesto”, dichiara Gianni Ricci, precisando “quando ci ha contattato, lui ha detto che pagherà Ologramma perché sono dei professionisti della musica. Credo che lui voglia che questi ragazzi facciano vedere come si possano ottenere dei risultati straordinari, anche dal punto di vista qualitativo, attraverso la musica”. “Credo che il fatto di essere in questa sede, sostenga questa opportunità che c’è stata, non solo per i ragazzi ma anche per le famiglie”, prosegue Frison sottolineando la maturazione dei ragazzi e “la visibilità di persone nelle loro potenzialità e nelle loro risorse. Ognuno di noi fa quello che può, quello che riesce, però è parte di un gruppo, di un ologramma”.

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