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Bosnia-Erzegovina: Conferenza episcopale, il 30 settembre si inaugura l’Anno della Parola di Dio

Il 30 settembre comincerà per la Chiesa in Bosnia-Erzegovina l’Anno della Parola di Dio. In un “messaggio” la Conferenza episcopale spiega che quest’anno ricorre il 1600° anniversario della morte di san Girolamo (Stridon 347 – Betlemme 420), “traduttore e interprete delle Sacre Scritture”. Il luogo che diede i natali a questo dottore della Chiesa secondo alcuni studiosi sarebbe da collocare nell’area di Grahovsko Polje, oggi in Bosnia. “Per noi, tuttavia”, scrivono i vescovi, “ovunque fosse Stridon”, questo anniversario “è occasione immediata perché la Chiesa nella sua cura pastorale diffonda, legga e consideri con ancor più zelo il messaggio di Dio contenuto nella Scrittura”. Nella lettera si spiega l’importanza di questa figura e si invitano tutti i membri della Chiesa che è in Bosnia Erzegovina a “dedicarsi ancora di più durante l’Anno della Parola di Dio alla lettura, allo studio, alla diffusione e alla contemplazione delle Scritture”. L’indicazione è di “organizzare catechesi e altre forme di insegnamento biblico, specialmente per le comunità parrocchiali e religiose”. Si dice anche che “sarebbe molto utile pastoralmente se una copia della Bibbia, o almeno del Nuovo Testamento, fosse in ogni famiglia, in modo che i testi sacri potessero essere letti anche nella cerchia familiare”. Il 30 settembre si svolgeranno due celebrazioni, nella parrocchia di Bosansko Grahovo e nella parrocchia di Skopaljska Gračanica, di cui san Girolamo è protettore, “in conformità con i regolamenti della chiesa competente e delle autorità statali in merito alla pandemia”.

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