Svizzera: Caritas, “insufficiente il pacchetto finanziario per la cooperazione”

“Mentre il Consiglio federale e il Parlamento hanno messo a punto in pochissimo tempo un importante pacchetto di misure per arginare l’emergenza coronavirus in Svizzera, gli aiuti internazionali sono stati ampiamente dimenticati”. Lo scrive in un comunicato Caritas Svizzera, in riferimento al piano approvato da parte del Parlamento della strategia di cooperazione internazionale per il periodo 2021-2024. “Attualmente è ancora difficile valutare la reale portata della crisi del Covid-19 e i suoi effetti negativi nel Sud del mondo. È tuttavia già evidente che la pandemia e la conseguente contrazione dell’economia globale stanno vanificando decenni di progressi nella lotta alla povertà e alla fame”. Caritas Svizzera ricorda inoltre che “già prima dell’emergenza sanitaria, il numero di persone che soffriva la fame aveva ripreso ad aumentare dal 2014”. All’inizio della sessione autunnale, la Caritas aveva quindi sollecitato “un pacchetto di aiuti urgenti supplementare per gli interventi umanitari internazionali”.
A proposito del piano approvato dal Parlamento, Caritas Svizzera segnala che “il credito quadro di 11,25 miliardi ripartito su quattro anni non è assolutamente sufficiente per affrontare le enormi sfide nel Sud del mondo e quindi contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Onu”. “Invece di destinare lo 0,41 per cento del prodotto nazionale lordo per l’aiuto allo sviluppo, Caritas chiede da tempo un aumento ad almeno l’1 per cento”. Infine, l’esortazione al Consiglio federale e al Parlamento ad “aumentare sensibilmente il budget destinato alla cooperazione nei relativi dibattiti dei prossimi anni”.

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