Coronavirus Covid-19: Caritas Gerusalemme, consegnati oltre 1.800 pacchi alimentari, giochi e coupon in denaro in tutta la Palestina. Paura per nuova ondata di contagi

Continua “incessante” il lavoro di Caritas Gerusalemme in oltre 20 villaggi e città palestinesi dove è alto il tasso di disoccupazione e si registrano forti difficoltà sociali ed economiche aggravate anche dalla diffusione del Covid-19. Nei Territori Palestinesi sono oltre 10mila le persone risultate positive al virus dall’inizio della pandemia ad oggi. I poveri di queste aree sono i più esposti al rischio contagio e alla fame. Suor Bridget Tighe, direttore esecutivo di Caritas Gerusalemme, parlando al Christian Media Center della Custodia di Terra Santa ha affermato: “C’è molta paura per la seconda ondata del virus. C’è un blocco totale in alcune aree, le zone più colpite sono chiuse. Nessuno sa come evolverà la pandemia e quando si fermerà, quando i turisti avranno il coraggio di tornare. In Cisgiordania l’incertezza, la povertà estrema e la scarsa sicurezza rendono la situazione molto pericolosa”. La Caritas Gerusalemme, grazie alla Santa Sede, ha distribuito nelle ultime settimane oltre 1.800 pacchi alimentari, oltre a giochi educativi e coupon in denaro, nelle città di Betlemme, Beit Jala, Beit Sahour, Ramallah, Birzeit, ‘Ain Arik, Jifna, Taibah , ‘Abud, Gerico, Nablus, Rafidia, Zababdeh, Jenin, Burqin, Marj ben’ Amer e Toubass. “Nonostante il peggioramento della situazione sanitaria in alcuni governatorati chiusi – aggiunge la religiosa – i volontari che fanno parte del team di Caritas Gerusalemme hanno sempre creduto nell’importanza della loro missione, e il loro impegno per i bisognosi e i malati non è mai venuto meno. Abbiamo fornito pacchi alimentari ad altre famiglie bisognose in altre parti della Cisgiordania e ad alcune famiglie musulmane povere che vivono in queste aree con il supporto delle municipalità”. “Sono aiuti arrivati al momento giusto – ha detto Boutros Azar del Governatorato di Tubas –, la Caritas di Gerusalemme è l’unica associazione interessata al nostro popolo. Non solo qui ma in tutte le regioni. Aiuta gli altri. Gli aiuti della Caritas toccano il cuore delle famiglie, perché viviamo in tempi difficili, le opportunità di lavoro sono rare e le famiglie soffrono”. “Queste iniziative portate avanti dalla Caritas Gerusalemme – conferma padre Firas Diab, parroco della chiesa cattolica greca di Zababdeh – danno forza alla popolazione palestinese povera, specialmente nella nostra città. Chiediamo che questo sforzo continui, per rafforzare la presenza cristiana in questa regione. Il Signore benedica queste iniziative e l’impegno delle persone che le portano avanti”.

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