Germania: crisi in Yemen, figli unici in Cina e decennale degli abusi nella Chiesa tedesca i temi del Premio cattolico dei media

La commissione per il giornalismo della Conferenza episcopale tedesca ha comunicato i nomi dei giornalisti vincitori del Premio cattolico dei media per il 2020. Per il giornalismo di carta stampata i vincitori sono Amrai Coen e Malte Henk per il reportage “Se non ti lasciano andare in Yemen, parlane comunque!”, pubblicato sul settimanale Die Zeit. Coen e Henk si recarono più volte negli anni in Yemen, descrivendo la situazione della guerra civile e la crisi umanitaria. La motivazione del premio parla della “trasparenza con cui il team di autori lavora che aiuta a ridare credibilità al giornalismo in tempi di plagio e accuse menzognere della stampa”. Per la categoria Web e nuovi media hanno vinto le giornaliste cinesi Nanfu Wang e Jialing Zhang per il loro documentario “Land of Only Children – Il Paese di un solo figlio”, prodotto e trasmesso da Arte. Nel documentario descrivono la politica del figlio unico del Paese e il sistema comunista cinese. Le autrici si sono portate ai massimi livelli in termini di giornalismo, contenuto ed estetica riuscendo “a promuovere la responsabilità umanitaria e sociale come base e presupposto per una convivenza dignitosa”. Le categorie stampa e nuovi media godono ciascuna di un premio di 5mila euro. Alla giornalista Veronika Wawatschek è stato assegnato il premio speciale della giuria, dotato di duemila euro per il programma “Chiesa, cosa stai facendo?”, trasmesso il 3 gennaio 2020 alla Bayern 2-Radio Revue, per il decennale dello scandalo degli abusi nella Chiesa.

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