Centri estivi: Save the Children, “un panorama frammentato in tutta Italia, con regole differenti in base ai comuni e differenze tra Nord e Sud”

Avrebbe dovuto essere “l’estate dei bambini”, per dare loro la possibilità di recuperare i mesi di socialità e apprendimento persi durante il lockdown, ma a guardare bene la fotografia delle attività pubbliche o convenzionate realmente a disposizione dei più piccoli sembra che l’isolamento sociale, ricreativo e formativo per molti bambini sia destinato a continuare. Lo denuncia Save the Children, che, in occasione del lancio del Rapporto sulla propria attività, presenta i risultati di una ricognizione condotta sull’accessibilità dei centri estivi comunali o convenzionati per i minori in Italia. In particolare, sono stati considerati 20 comuni capoluogo di regione andando a rilevare il periodo di avvio delle attività, le fasce di età dei bambini accolti, le tariffe e le agevolazioni e le esenzioni. Dall’analisi dei dati, “risulta chiaro un panorama frammentato in tutta Italia, con regole differenti in base ai comuni, che spesso crea confusione e marca le differenze tra Nord e Sud del Paese.
“Il diritto all’educazione dei bambini non può essere lasciato sempre in fondo alla lista. Questa estate deve essere l’occasione per restituire ai bambini più colpiti dall’isolamento educativo le occasioni di socialità, di gioco e di apprendimento che sono loro mancate, per prepararli ad un rientro a scuola sereno, afferma Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando i dati sul monitoraggio dei centri estivi svolto dall’organizzazione. “Chiediamo un impegno straordinario alle amministrazioni, alle scuole, alle istituzioni ad ogni livello – prosegue Milano – per aprire nel mese di agosto e fino all’inizio dell’anno scolastico, spazi di gioco, educazione e di socialità per tutti i bambini, a partire da quelli che vivono nei quartieri più svantaggiati, utilizzando tutti i fondi stanziati dal Decreto Rilancio, semplificandone se necessario le procedure di impiego. L’estate dei bambini non deve essere un tempo vuoto, ma un tempo ricco di opportunità”.

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