Reddito di emergenza: Inps, già erogata a 209mila nuclei familiari la prima mensilità. Importo medio pari a 572,48 euro

(Foto ANSA/SIR)

Al 30 giugno 2020 risultano 455mila nuclei richiedenti il Reddito di emergenza: al 46% di questi (209mila) è stato erogato il beneficio, al 49% (223mila) è stato respinto e il restante 5% (23mila) è in attesa di definizione della domanda. I dati sono stati diffusi oggi dall’Inps nell’Osservatorio statistico su Reddito/Pensione di cittadinanza, Reddito di inclusione e Reddito di emergenza.
“La distribuzione delle domande pervenute per canale di trasmissione – si legge – si differenzia da quella osservata per il Reddito di cittadinanza poiché per il Reddito di emergenza è stato concesso da subito al cittadino di effettuare la richiesta in autonomia mentre i Caf sono stati gli ultimi in ordine cronologico ad essere autorizzati; pertanto il canale di trasmissione prevalente risulta essere quello dei Patronati (62%), seguito dai Cittadini (37%) e il restante 1% è stato invece trasmesso dai Caf”.
La distribuzione geografica delle domande pervenute rispecchia quella già osservata per il Reddito di cittadinanza: maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud e delle Isole (48%), a seguire le regioni del Nord (33%) e infine quelle del Centro (19%).
Per quanto riguarda le domande accolte, al 30 giugno risultano 209mila i nuclei percettori di almeno una mensilità di Reddito di emergenza, con 518mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 572,48 euro. Le Regioni con il maggior numero di nuclei percettori sono la Campania (18,4%), la Sicilia (16,1%) e il Lazio (11,0%). La Campania detiene il primato dell’importo più alto erogato pari a 614 euro. Il 39% dei nuclei percettori ha già percepito due mensilità del beneficio esaurendo la prestazione prevista dal decreto. Il 19% dei nuclei percettori risulta avere il richiedente della prestazione di nazionalità extra-comunitaria.

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