Giovanni Paolo II: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “tutto il suo ministero è stato un prendersi cura amorevole dell’uomo di oggi”

“Il Coronavirus ha portato in mezzo a noi trepidazione, incertezza e paura. Ma S. Giovanni Paolo II ci dice: ‘Non abbiate paura! Siete in buone mani, Dio non vi dimentica, spalancate le porte a Cristo e fate sì che la fede incida sulla vita’”. Sono le parole che l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra, mons. Renato Boccardo, ha pronunciato ieri, 18 maggio, nella parrocchia di S. Nicolò a Spoleto, nella prima messa alla presenza dei fedeli dopo la chiusura totale dell’Italia a causa del Coronavirus. “Oggi ricorrono i cento anni dalla nascita di S. Giovani Paolo II – ha detto il presule – e dovevamo consacrare l’altare e dedicare la nuova chiesa di questa parrocchia, intitolata proprio al Papa polacco. A causa del Covid-19 non è stato possibile. Ma ciò non toglie nulla a quella comunione di famiglia che sperimentiamo tra di noi che ci ritroviamo finalmente a condividere il pane eucaristico”. Hanno partecipato alla messa all’aperto 100 persone, una per ogni anno che avrebbe compiuto il Papa. La messa, comunque, è stata trasmessa in diretta nella pagina Facebook e nel canale YouTube della diocesi, permettendo così a più persone di prendere parte. Tutto si è svolto con ordine, secondo quanto stabilito dal protocollo Cei-Governo. “Giovanni Paolo II nei 27 anni di pontificato – ha sottolineato mons. Boccardo nell’omelia – ha ripetuto al mondo le parole del Vangelo, che non sono sempre comode e gradevoli: non ha mai voluto addolcirne il messaggio. A lui interessava solo indicare il Signore Gesù e spesso si è autodefinito cartello indicatore del messaggio di Cristo. Ha lasciato un segno e ha risvegliato nelle coscienze il desiderio di una vita cristiana seria e coerente. Tutto il suo ministero è stato un prendersi cura amorevole dell’uomo di oggi”.
Dopo la benedizione finale l’arcivescovo ha messo in un vaso un ulivo a ricordo di quanto Giovanni Paolo II ha fatto nel suo pontificato per far germogliare nel mondo semi di pace. L’ulivo verrà poi piantato nel giardino della nuova chiesa il giorno della consacrazione, che avverrà il prossimo 22 ottobre, memoria liturgia di S. Giovanni Paolo II. Al termine della messa, mons. Boccardo ha voluto ringraziare quanti in questi due mesi di pandemia hanno seguito le celebrazioni eucaristiche attraverso i social media.

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