Coronavirus Covid-19: Telefono Azzurro e Doxa, “secondo i genitori in questo tempo i figli hanno fatto un uso eccessivo dei social network”

“Uso eccessivo dei social network, isolamento dal mondo esterno e importanti variazioni nel ritmo del sonno”. Sono le reazioni più frequenti riscontrate nei figli secondo l’indagine “Abitudini e scuola ai tempi del Covid-19”, elaborata da Telefono Azzurro e Doxa. Anche la didattica a distanza ha rivoluzionato gli spazi e ridefinito le modalità dell’insegnamento con un coinvolgimento rilevante dei genitori nelle attività scolastiche.
“Abbiamo ascoltato i bambini e gli adolescenti – sottolinea Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – e sulla base di questi dati abbiamo pensato di trovare delle risposte per il mondo della scuola, per i disagi di bambini e adolescenti, per la società civile al fine di creare un confronto permanente con incontri e riflessioni aperti per dare risposte concrete. Per questo in partnership con Vita, abbiamo deciso di inaugurare uno spazio di riflessione e confronto che abbia al centro il futuro delle ragazze e dei ragazzi di questo Paese. Abbiamo il compito di interrogarci su come bambini e adolescenti abbiano vissuto e stiano vivendo l’emergenza Coronavirus e quali siano stati gli effetti della quarantena sulle dinamiche familiari”.
Le problematiche riscontrate cambiano in base all’età e al numero dei figli: per il 35% dei genitori che hanno più di un figlio e in particolare di quelli di bambini fra i 3 e i 5 anni e di ragazzi fra 14 e 18 anni, la preoccupazione maggiore dei figli è di non poter più vedere gli amici.
Il 36% dei genitori con figli fra i 6 e i 10 anni riscontrano un eccessivo uso dei social network e dei giochi online, soprattutto se si ha più di un figlio, la percentuale sale poi al 40% per la fascia che va dagli 11 ai 13 anni.
Il 25% dei genitori con figli fra gli 11 e i 13 anni riscontra nei figli il problema dell’isolamento, percentuale che sale al 35% nei genitori che hanno più di un figlio, mentre il 36% dei bambini fra i 3 e i 5 anni hanno importanti variazioni del ritmo del sonno.

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