Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Governo, sul Mes premier Conte media con Pd e M5s. Regioni, la Lombardia vuole ripartire

Mes. Premier Conte a Pd e M5s, “valutiamo al termine della trattativa in Ue”

C’è stata ancora tensione sul Mes nella maggioranza con uno scontro aperto tra Pd e M5s. E a entrare in campo è stato ieri Giuseppe Conte per invitare a uno stop alle fibrillazioni che si ripercuotono anche sui mercati: “Non ha senso discuterne ora”, è stato il suo ragionamento. Solo alla fine della trattativa Ue, “potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento”. A stretto giro la risposta di Pd e M5s. “Mi paiono ragionevoli e condivisibili le parole del presidente Conte”, ha detto il ministro Dario Franceschini. E in un post su Fb il capodelegazione del M5s al governo Alfonso Bonafede ha scritto: “Nei confronti del presidente del Consiglio c’è piena fiducia”.

Confidustria. Consiglio generale voterà online il nome del futuro presidente

Oggi il Consiglio generale degli industriali, in videoconferenza, voterà online per designare il nome del futuro presidente da portare poi, per l’elezione finale, al voto dell’assemblea degli industriali il 20 maggio. Vincenzo Boccia si appresta a lasciare via dell’Astronomia al termine dei quattro anni di un mandato che per statuto non è rinnovabile e la scadenza non poteva cadere in un momento più delicato anche per l’impronta da dare alle strategie dei prossimi mesi. Su Carlo Bonomi i riflettori si sono accesi in larghissimo anticipo: i “bene informati” lo indicavano come il probabile futuro presidente già ampiamente prima che si aprissero i giochi delle candidature.

Regioni. La Lombardia vuole ripartire ma il governo frena

La Lombardia chiede al governo di dare il via libera alle attività produttive dal 4 maggio, nel rispetto delle “quattro D”: distanza (un metro di sicurezza tra le persone), dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici, in collaborazione con il San Matteo di Pavia). Il piano per una “nuova normalità” è indicato in una nota della Regione. Ma dal governo arriva subito un freno. “La richiesta della Lombardia – dice il viceministro al Mise e deputato M5s lombardo Stefano Buffagni – è un errore”. “Andare in ordine sparso rischia di alimentare confusione nei cittadini e nelle imprese che invece esigono chiarezza. Sostituirei le D della Regione con 4 C: calma, coerenza, coscienza e criterio”.

Anziani. Sotto sequestro a Palermo casa riposo lager, 6 arresti

La Guardia di Finanza ha sequestrato una casa di riposo lager a Palermo, arrestando sei donne accusate a vario titolo di maltrattamenti ai danni di anziani, bancarotta, riciclaggio e autoriciclaggio. Gli investigatori hanno documentato, attraverso telecamere nascoste, decine di episodi con violenze fisiche e psicologiche nei confronti degli ospiti della casa di riposo: spintoni, calci e schiaffi accompagnati da insulti e ingiurie. Gli anziani ospiti della casa di riposo “Aurora” saranno adesso sottoposti anche a controlli medici visto che all’interno della struttura non sono mai state adottate le procedure per il contenimento del Coronavirus.

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