Coronavirus-Covid-19: vescovi Antille, restrizioni durante le celebrazioni. “Nei nostri territori flusso continuo di viaggiatori”

La Conferenza episcopale delle Antille (Aec), che raggruppa le diocesi dei Paesi e dei possedimenti non ispanofoni dell’area del Caribe, tramite il suo presidente, mons. Gabriel Malzaire, vescovo di Roseau (Dominica), sottolinea e apprezza la preoccupazione di molti vescovi, che hanno già fornito nelle loro giurisdizioni ecclesiastiche una serie di linee guida liturgiche necessarie per prevenire la diffusione del coronavirus.
Le disposizioni già date da diverse diocesi e rilanciate dall’Aec prevedono, tra l’altro, la distribuzione della comunione nella mano; evitare di prendersi per mano durante la preghiera del Padre Nostro; l’assenza di acqua santa nelle chiese; l’impossibilità di scambiare il calice tra i fedeli o di imbevere l’ostia nel sangue di Cristo. Mons. Malzaire esprime “la sua vicinanza spirituale e il suo sostegno personale” di fronte a questa situazione che ha definito “una sfida”. E assicura le sue preghiere.
La Chiesa delle Antille ritiene che sia necessario prendere misure tenendo conto del fatto che si tratta di una regione che “ha il flusso costante di viaggiatori, dato che la sua principale fonte economica è il turismo”.

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