Regno Unito: Covid-19, si teme il “lockdown d-day”. Oggi nuova iniziativa del governo per contenere i contagi

(Londra) C’è grande attesa, nel Regno Unito, questa mattina, per quello che i titoli dei giornali chiamano “lockdown d-day”. Il premier Boris Johnson presenterà oggi al parlamento e più tardi, in serata, durante una conferenza stampa, un nuovo sistema di controllo del virus diviso in tre zone classificate a rischio “medio”, “alto” o “molto alto”. Per la Bbc benché il nuovo approccio punti a semplificare la gestione della pandemia, non sono chiari i criteri che verranno seguiti per collocare una certa regione in una determinata zona e neppure i criteri che faranno sì che la stessa regione uscirà dalle restrizioni. Secondo un sondaggio condotto dalla ditta “Opinium” per il domenicale “Observer” la credibilità del primo ministro britannico è in rapido calo. Mentre lo scorso marzo, all’inizio del lockdown, Boris Johnson poteva contare sul 60% dei cittadini oggi sono solo il 31% a sostenerlo. Continuano anche le tensioni con le autorità locali, preoccupate dell’impatto che chiudere pub, club, palestre e ristoranti avrà sull’economia. A Liverpool, dove la situazione negli ospedali è critica, con 600 casi ogni 100mila persone – mentre la media nazionale per l’Inghilterra è di 74 –, le trattative tra il sindaco Steve Rotheram e il governo sulle restrizioni da avviare non si sono ancora concluse. Gli ultimi dati per la Gran Bretagna parlano di 603.716 nuovi contagi e 42.825 morti secondo le statistiche ufficiali, mentre il numero sarebbe molto più alto secondo statistiche indipendenti.

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