“Le religioni sono una risorsa di dialogo. Non c’entrano niente con la guerra, non vanno usate per giustificare mai nessun tipo di violenza”. Lo ha ribadito il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del volume “Quam pulchri. Settanta saggi per i settant’anni del Cardinale Matteo Zuppi”, promossa dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa sede. Il volume, a cura di Alberto Melloni e Nicla Buonasorte raccoglie contributi proposti da autori di generazioni diverse, di vari continenti e culture, uniti dalla stima che li lega all’arcivescovo di Bologna. Il filo che unisce i testi è la pace, che il cardinale ha inteso fin dall’inizio come il cardine del suo ministero pastorale. Sollecitato da Melloni su quali mosse mettere in campo per promuovere la pace in questo tempo di guerra alimentato anche dalle nuove tecnologie, il card Zuppi ha citato l’enciclica ‘Fratelli tutti’. “Quest’anno saranno 40 anni dell’incontro di Assisi tra tutte le religioni. La ‘Fratelli tutti’ nasce proprio, per certi versi, dallo spirito di Assisi ed è la maturazione di questo: essere Fratelli tutti”. Un documento rivolto, ha sottolineato Zuppi, “non solo ai cristiani, ma a chiunque, a pensarsi insieme. Un tempo si sarebbe detto la famiglia umana”. Il Presidente Cei è passato quindi all’enciclica ‘Magnifica Humanitas’. “Che è veramente magnifica, sia l’humanitas sia l’enciclica. Anche questa è per tutti, uno strumento per imparare a stare insieme”. L’educazione, ha concluso, “non è secondaria, non c’è pace senza educazione”.