“A Madrid e a Barcellona ci siamo radunati nelle grandi Cattedrali come pure negli stadi modernissimi. Abbiamo pregato il santo Rosario nell’Abbazia di Montserrat. Abbiamo celebrato nella Sagrada Familia, maestoso simbolo, sinfonia di pietra e di luce che parla a tutti del mistero cristiano”. È la sintesi della prima tappa del suo quarto viaggio apostolico internazionale, stilata dal Papa nella catechesi dell’udienza di oggi. “Questo incontro di antico e moderno, di tradizione cattolica e cultura contemporanea mi ha fatto percepire dal vivo il carattere proprio dell’Europa, la sua ricchezza inestimabile, come realtà attuale, non superata”, l’omaggio di Leone XIV: “Si tratta di un patrimonio da custodire con cura, per poterlo investire nell’oggi globale con le sue sfide epocali: la pace, l’ecologia integrale, lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto della dignità umana. Sono sfide che il Concilio Vaticano II aveva già chiaramente riconosciuto e sulle quali è ritornato il Magistero successivo, fino alla mia recente Enciclica Magnifica humanitas, che mira a custodire la persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.