Agesci: da domani a Sacrofano il 48° Consiglio generale sul tema della partecipazione

Agesci, Consiglio generale (foto Andrea Pellegrini, Agnese Moretti e Davide Bonfiglio)

Dal 2 al 5 giugno oltre 300 delegati dell’Agesci si riuniranno a Sacrofano (Roma), per il 48° Consiglio generale, sul tema “Partecipazione: insieme per cambiare il mondo e costruire la pace”. Il Consiglio generale, spiegano dall’Agesci, è il massimo organo deliberativo dell’Associazione e quest’anno coinvolgerà anche i più giovani: 40 Rover e Scolte, ragazzi di età compresa tra i 16 e i 22 anni, saranno chiamati ad elaborare insieme a 40 delegati, rappresentanti del territorio nazionale, un documento sul tema della partecipazione nei territori, nel Paese, nella Chiesa, nell’Associazione stessa. L’Agesci oggi “vuole essere un’associazione educativa in grado di offrire spazi di ampia partecipazione alle ragazze e ai ragazzi che accompagna nella crescita, capace di generare cultura della contribuzione nella società che viviamo, come segno tangibile per lasciare il mondo migliore di come si sia trovato”. Tra i momenti da segnalare, domenica 5 giugno, sarà conferito il riconoscimento di benemerenza alla memoria di David Sassoli che la Capo Guida e il Capo Scout d’Italia consegneranno alla famiglia “per essere stato testimone coerente dello stile scout, per aver operato nella politica e nelle istituzioni in difesa costante di tutte le persone, particolarmente dei giovani”. Il programma prevede anche, il pomeriggio del 2 giugno, la tavola rotonda sul tema del partecipare con l’intervento di Gisella Mondino, vicesindaco di Sciacca, di Maurizio Carta, dell’Università degli studi di Palermo, e di don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio nazionale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei. “Vogliamo essere oggi più che mai comunità educante aperta al dialogo, alla responsabilità, alla partecipazione. E lo vorremmo fare senza deleghe – dichiarano la capo guida Daniela Ferrara e il capo scout d’Italia Fabrizio Coccetti –. Oggi i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno bisogno di essere parte integrante delle scelte che li riguardano e attiva nei processi di cambiamento, sono linfa vitale della nostra società. Ed è necessario, per contribuire al Bene Comune, partire dalla condivisione dei valori, cercando la corresponsabilità come forza collante. Va costruito un percorso che preveda la scelta di mettersi in cammino, come stile, insieme agli altri, uscendo dalle certezze, per essere presenti anche e soprattutto in quei contesti e in quelle situazioni che sono più sfidanti. L’Associazione può e vuole fare la sua parte per il Paese e per la Chiesa”. Quest’anno il Consiglio generale è chiamato ad eleggere, tra gli altri, il capo scout d’Italia e il presidente del Comitato nazionale. L’Associazione Guide e Scouts cattolici italiani (Agesci), che conta 180.000 soci, è un’Associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi.

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