Papa in Spagna: Veglia a Barcellona, “salute mentale sempre più minacciata da pressioni e aspettative”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La salute mentale è sempre più minacciata nel contesto di società che si considerano avanzate”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, rispondendo alla domanda di un giovane su quella “malattia silenziosa” che è la depressione, durante la veglia allo stadio olimpico Lluís Companys di Barcellona. “È un segnale che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in una certa idea di crescita che sottopone le persone a pressioni, aspettative e tensioni che compromettono equilibri fondamentali”, ha spiegato Leone XIV, secondo il quale “è necessario un sistema sanitario che includa tra le sue priorità questo malessere invisibile e generalizzato, che colpisce anche i giovani”. “Ci sono momenti di oscurità e di sofferenza che la nostra società mette a tacere, perché proprio alcuni modelli culturali ci vogliono sempre vincitori e perfetti e, per questo, il limite, la fragilità e il dolore devono essere eliminati, confinati nel silenzio assordante della solitudine o addirittura della vergogna”, ha denunciato il Pontefice: “E, in questi momenti, possiamo pensare istintivamente che anche Dio ci abbia abbandonati. Ma la croce di Gesù ci dice che Dio non ci abbandona”. “Di fronte alle situazioni più difficili e dolorose, quando Dio sembra assente, dobbiamo affidargli ancora una volta i pesi che portiamo nel cuore”, la proposta del Papa: “non dobbiamo spiritualizzare il dolore, riconducendolo superficialmente alla volontà di Dio o a qualche suo misterioso progetto, perché questo rischia di minimizzare quella sofferenza, di metterla a tacere, di ferire le persone. Dio non vuole la sofferenza, la porta con noi e ci invita a confidare in Lui con perseveranza. Ricordiamo ciò che diceva Papa Francesco: con Dio, la vita rinasce sempre”.

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