“Un clima di famiglia, in cui si vive insieme, memori della comune figliolanza e della comune chiamata, solidali, aperti, capaci di misericordia, di sacrificio, di attenzione reciproca, di perdono”. È questo, per il Papa, il “clima che siamo chiamati a diffondere nei nostri ambienti, nelle famiglie, nelle parrocchie, nei luoghi di lavoro e di formazione, negli ambienti di Curia e in ogni altro ambito di vita”. “Barcellona, in questo, ha una grande tradizione di Chiesa”, l’omaggio di Leone XIV nel suo primo discorso nella capitale catalana, durante la preghiera dell’ora media nella cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia, in cui ha rilanciato le parole di Giovanni Paolo II sull’“animo accogliente” degli spagnoli, che “lungo la storia ha portato voi barcellonesi e catalani a condividere la cittadinanza umana e cristiana con innumerevoli genti”, esortando a “proclamare davanti alla Chiesa che questa città e questa regione sono un focolare grande ed aperto alla fraternità cristiana”. “Nelle sue parole trovano posto i volti di tanti fratelli e sorelle che tra voi si sono spesi e si spendono per costruire armonia e comunione, al di là di ogni polarizzazione”, ha commentato il Pontefice: “E ancora oggi esse hanno conferma nella vitalità delle numerose opere di annuncio, di formazione e di carità di cui tutti siete animatori e protagonisti”.