Chi supporta economicamente in Italia campagne elettorali di candidati e partiti? Da dove arrivano i milioni di euro che alimentano l’attività politica nel nostro Paese? Esiste una correlazione tra chi finanzia e chi orienta concretamente le scelte che coinvolgono la comunità? Dalle politiche fiscali a quelle ambientali, dalla sanità alle riforme istituzionali: nonostante il finanziamento alla politica sia uno dei temi più trascurati del dibattito pubblico italiano, conoscere esattamente l’origine dei finanziamenti a fondazioni e partiti politici significa comprendere chi ha realmente voce in tutte le decisioni di interesse collettivo.
Domani, mercoledì 10 giugno, a Roma, dalle 10.30 alle 13, presso l’Università Sapienza si svolgerà la presentazione pubblica di Moneytor: l’Osservatorio dedicato al monitoraggio del finanziamento alla politica italiana.
L’iniziativa è promossa dall’Università Sapienza di Roma e dall’Università di Torino, insieme a Transparency International Italia, The Good Lobby Italia e Raise the Wind. L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di monitorare i flussi di finanziamento ai partiti italiani, anche grazie alla piattaforma soldiepolitica.it promossa da Transparency International Italia.
Il primo evento aperto al pubblico segna l’inizio di un percorso condiviso tra Università, società civile e cittadinanza: attraverso dati, analisi comparative e testimonianze concrete.
Sulla piattaforma di monitoraggio soldiepolitica.it sono disponibili i dati aggiornati a dicembre 2024 sul finanziamento alla politica in Italia. In particolare, si tratta dei contributi ricevuti dai partiti e dai soggetti terzi collegati (associazioni, fondazioni e comitati). Questo aggiornamento è stato possibile grazie al progetto BridgeGap, finanziato dalla Commissione europea.
I flussi finanziari del biennio 2023-2024 evidenziano una forte connessione tra settore pubblico e privato, nonché l’urgenza di interventi normativi strutturali. Monitorare le fonti di finanziamento è fondamentale per individuare conflitti di interesse, influenze indebite e rischi di corruzione.
Nel 2023-2024 i partiti e soggetti terzi hanno raccolto circa 20 milioni di euro l’anno tramite donazioni private. Una contrazione drastica rispetto al picco registrato nel 2022, quando la raccolta aveva toccato quota 32,936 milioni di euro. Nel complesso del monitoraggio di Soldi e Politica, dal 2018 al 2024, l’ammontare dei contributi versati alla politica sfiora i 168,87 milioni di euro.
Ma da dove arrivano i soldi e come cambia il finanziamento? Nel biennio 2023-2024 l’analisi interna delle fonti di finanziamento rivela una profonda metamorfosi strutturale: dal 66,75% dei contributi totali provenienti dalle rimesse dei politici eletti (13,364 milioni di euro nel 2023) si passa al 50,17% del totale nel 2024 (appena 10,053 milioni di euro).