Finanza etica: card. Zuppi, “non è una questione personale, chiede di concorrere al bene comune”

(Foto TV2000)

“La finanza quando diventa un assoluto è fortemente pericolosa per la finanza stessa, perdendo di vista il suo obiettivo. Ci sono state diverse occasioni in cui il ‘conducente della macchina’ è andato a sbattere, quindi avere qualcuno accanto a chi guida fa bene anche a lui”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovi di Bologna e presidente della Cei, intervenendo alla presentazione del volume “Linee guida della Conferenza episcopale italiana in materia di investimenti etici e sostenibili”, al Palazzo della Borsa italiana a Milano. “Offriamo, come Cei, queste Linee guida basate sulla Dottrina sociale della Chiesa che mette al centro la persona”, ha proseguito Zuppi. “Cantare la bellezza dell’umanità e difenderla, come fa il Papa con la sua enciclica, è importante. Bisogna orientare la responsabilità e la consapevolezza che la finanza non è una questione personale, come spiega la Dsc, che chiede di concorrere allo sviluppo materiale e spirituale della comunità”. “I valori non sono un freno a mano, ma un acceleratore”, ha concluso il cardinale.

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