Divina Misericordia: a Vilnius il secondo giorno del congresso, testimonianze dall’Africa al Medioriente

Il secondo giorno del VI Congresso apostolico mondiale sulla Divina Misericordia, a Vilnius, è stato dedicato al tema “La Parola”, con relatori provenienti da tutto il mondo che hanno condiviso testimonianze di fede, conversione, evangelizzazione e speranza. Prima dell’inizio della sessione mattutina, Domenico Giani, ex comandante della Gendarmeria vaticana, ha sottolineato che la misericordia è un linguaggio universale che si proclama non solo attraverso le parole, ma attraverso atti concreti di servizio e compassione. Il primo relatore, Nicky Gumbel, pioniere del Corso Alpha, ha riflettuto sulla visione di Gesù per l’umanità attraverso il Vangelo di Matteo, affermando: “Credo che la più grande ingiustizia al mondo sarebbe quella di vivere un’intera vita senza aver mai sentito parlare di Gesù”. Il suo messaggio è stato un appello a una rinnovata evangelizzazione. Mons. Martin Igwe Uzoukwu, vescovo della Nigeria e coordinatore della Wacom per l’Africa e il Madagascar, ha condiviso la notevole crescita della devozione alla Divina Misericordia in tutto il continente africano. Roseline Chaanine, apostola libanese, ha invece descritto gli sforzi per tradurre e distribuire il Diario di santa Faustina in arabo e per istituire gruppi di preghiera in Libano e in Medio Oriente.

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