Siria: WeWorld, in risposta alle inondazioni a Deir-ez-Zor raggiunte 500.000 persone con interventi di prima emergenza

Una grave emergenza umanitaria è in corso nella Siria orientale, dove dal 26 maggio violente inondazioni lungo il fiume Eufrate hanno colpito comunità a nord di Raqqa e Deir-ez-Zor, mettendo in ginocchio interi villaggi e lasciando migliaia di famiglie senza casa, acqua e servizi essenziali.
“L’ondata di piena, causata da forti piogge stagionali e dal rilascio di acqua da dighe a monte in territorio turco, ha provocato – ricorda in una nota diffusa oggi da WeWorld – un rapido innalzamento del livello del fiume fino a quattro metri nel giro di pochi giorni, sommergendo infrastrutture e abitazioni. Anche i terreni agricoli sono stati devastati, compromettendo la principale fonte di sostentamento per molte comunità”.
Secondo le stime, sono circa 2.200 i nuclei familiari coinvolti, con 698 famiglie costrette ad abbandonare le proprie case e trovare riparo in centri collettivi o presso parenti e comunità ospitanti.
La situazione dei servizi idrici è critica: 70 impianti di trattamento dell’acqua su 165 risultano fuori uso. La presenza prolungata di acque stagnanti e la compromissione dei sistemi igienico-sanitari aumentano il rischio di epidemie e altre emergenze sanitarie.
Le inondazioni stanno inoltre ostacolando il regolare svolgimento degli esami scolastici nazionali previsti per giugno, aggravando ulteriormente la situazione per studenti e famiglie.
WeWorld, che è presente in Siria dal 2011, ha subito attivato una risposta all’emergenza, grazie al supporto dell’Unione europea (Dg Echo) e a una presenza operativa consolidata nel Paese.
Gli interventi realizzati in questi giorni hanno raggiunto oltre 500.000 persone attraverso “protezione delle infrastrutture idriche, con la costruzione di barriere di sabbia attorno a impianti strategici, garantendo acqua a circa 400.000 persone; distribuzione di acqua potabile, con oltre 2.700 m³ di acqua forniti a circa 90.000 persone; fornitura di beni essenziali, con l’avvio della distribuzione di kit igienici e materiali per le famiglie più vulnerabili”.
Nonostante il livello dell’Eufrate si stia stabilizzando, l’emergenza è tutt’altro che conclusa. WeWorld continuerà a intervenire da un lato attraverso la distribuzione di kit igienici, l’assistenza economica alle famiglie sfollate e il supporto al sistema educativo; dall’altro con il ripristino dei sistemi idrici e di irrigazione, in collaborazione con le autorità locali, e sostegno diretto agli agricoltori per garantire la sicurezza alimentare delle comunità colpite.

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