“Migliaia e migliaia di persone avrebbero voluto essere qui oggi, ma poiché non è stato possibile per le limitazioni della capienza, la stanno seguendo dalle strade, dalle loro case attraverso la televisione”. E’ il saluto del card. Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona, al Papa, all’inizio della Veglia di preghiera allo stadio olimpico di Barcellona. “Prima di iniziare questa veglia, vorremmo mostrarle un Castell, uno dei simboli culturali unici e più caratteristici di questa bella e nobile terra di Catalogna”, ha detto il cardinale: “Sono torri umane di diversi piani di altezza, molto radicate nelle feste e nelle tradizioni dei nostri paesi e riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Sono una bella manifestazione di ciò che siamo capaci di fare noi esseri umani quando lavoriamo uniti per un obiettivo comune. Queste torri umane ricordano molto le torri degli apostoli che vediamo nella Sagrada Familia, e probabilmente servirono da ispirazione al venerabile architetto Antoni Gaudí”.