Papa in Spagna: Veglia a Barcellona, “non giudicare le notti della nostra vita, della Chiesa e della società”

“Non giudicare le notti; né le notti della nostra vita, né quelle della Chiesa, né quelle della società che ci circonda”. È l’invito del Papa, nell’omelia a conclusione della Veglia dei giovani, allo stadio olimpico Lluís Companys di Barcellona.  “Lo spazio vuoto che la notte crea, anche quando si presenta sotto forma di sofferenza o insoddisfazione, di delusione o incredulità, può essere un’occasione per ricevere una nuova vita, per cambiare e rinnovarsi, per «rinascere dall’alto, come dice Gesù a Nicodemo”, ha assicurato Leone XIV: “Dio, infatti, non è venuto per giudicare il mondo con il suo peccato e la notte della sua infedeltà, ma ha mandato il suo Figlio per salvarlo, per dare al mondo la vita eterna”. Nella notte, “dobbiamo invece metterci in cammino come fa Nicodemo, continuare a interpellare il Signore, aprirci al vento dello Spirito per accogliere la notte non più come segno di un fallimento, ma come inizio di una nuova vita”, l’indicazione di rotta del Papa.

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