In occasione della visita ufficiale del Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, fra’ John Dunlap, al Presidente della Repubblica di Lettonia, Edgars Rinkēvičs, e nel 30° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche (1995), le parti hanno riaffermato “l’eccellente stato dei rapporti bilaterali e la volontà di rafforzarli ulteriormente nel prossimo futuro”. Lo riferisce un comunicato dell’Ordine. Nella dichiarazione congiunta, il Sovrano Ordine di Malta e la Repubblica di Lettonia ribadiscono l’impegno a “intensificare la cooperazione nei settori umanitario, sociale ed educativo, con particolare attenzione al sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione.” In Lettonia, l’Ordine è attivamente impegnato in programmi di assistenza sociale, medica e psicologica rivolti ad anziani, senza dimora e persone con disabilità, oltre che in iniziative di accoglienza e supporto ai rifugiati provenienti dall’Ucraina. Un ruolo centrale è svolto dai volontari, oggi in gran parte cittadini ucraini che in passato hanno beneficiato dell’aiuto dell’Ordine e che ora contribuiscono direttamente alle attività umanitarie sul territorio. Le due parti hanno inoltre espresso “profonda preoccupazione per le gravi crisi umanitarie in diverse aree del mondo e per l’impatto dei conflitti sulle popolazioni civili, rinnovando l’impegno a fornire assistenza alle persone in difficoltà e a promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario, con l’obiettivo di garantire la protezione dei civili e degli operatori impegnati nelle emergenze”. Nel quadro della collaborazione bilaterale, è stata confermata la volontà di proseguire e rafforzare la cooperazione sulla base del Memorandum d’intesa del 2008, esplorando nuove modalità operative “in linea con i principi condivisi di solidarietà, dignità umana e giustizia sociale”. Rilevante il contributo del Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta in Lettonia, riorganizzato nel 2021, che opera nelle città di Riga e Saldus con un team composto da 7 dipendenti e 53 volontari. Tra le principali attività figurano mense per i poveri, distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, assistenza psicologica alle persone più fragili, corsi di lingua e progetti di integrazione sociale. Negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione con l’Ambasciata e operatori locali, sono state garantite forniture costanti di generi alimentari, pari a circa 40-50 quintali ogni tre mesi, destinate alle persone più bisognose.