“È grande il dolore per l’operaio che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in cantiere, lo affidiamo al Signore, preghiamo per lui, per i suoi familiari, e siamo vicini ai suoi colleghi”. Lo afferma mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, dopo la morte dell’operaio avvenuta questo pomeriggio nel cantiere dell’Alta velocità nel capoluogo toscano. “Questa nuova tragedia avvenuta nella nostra città rinnova il cordoglio, la sofferenza, ma non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile”, prosegue il presule. “Il lavoro deve essere per ogni uomo fonte di dignità, di sostentamento e deve dare vita, mai la morte”, sottolinea l’arcivescovo, che aggiunge: “Non dobbiamo stancarci di dire che la tutela della salute di chi lavora deve venire prima di ogni cosa, e che ogni sforzo deve essere speso da parte di tutti nella prevenzione, nella sicurezza, nel rispetto delle regole”. “Il Signore accolga chi oggi ha perso la vita – conclude mons. Gambelli – e illumini le coscienze di quanti hanno responsabilità nel mondo del lavoro e di tutti noi”.