“Viviamo un frangente storico segnato da pressanti sfide che richiedono risposte e soluzioni quanto più possibile condivise. Penso alla rivoluzione digitale e alle crescenti minacce ibride, all’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, ai conflitti e alle crisi internazionali che incrinano la stabilità e l’ordine globale. Si tratta di questioni complesse che impongono l’urgenza di un’azione parlamentare forte e coesa capace di difendere la centralità della persona, i diritti umani e lo Stato di diritto”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, inaugurando questa mattina i lavori della Conferenza europea dei presidenti di Parlamento nell’Aula di Montecitorio.
“Essere qui oggi, nell’Aula di Montecitorio, riveste un significato profondo strettamente connesso con le nostre radici”, ha sottolineato la terza carica dello Stato, ricordando che “il Parlamento italiano ebbe infatti il privilegio di ospitare nel settembre del 1975 la prima storica Conferenza dei Presidenti delle Assemblee parlamentari europee. Fu un momento di particolare lungimiranza politica, che diede un impulso notevole allo sviluppo della diplomazia parlamentare”. “In un’Europa ancora profondamente divisa dalla Guerra Fredda, i nostri illustri predecessori compresero che l’integrazione del Continente non poteva limitarsi a un mero accordo economico”, ha proseguito Fontana, evidenziando che allora “era invece fondamentale conferire alle Assemblee parlamentari una posizione centrale in questa evoluzione. In quella visione, i Parlamenti dovevano assurgere a interpreti autentici delle speranze dei cittadini sia sul piano nazionale sia su quello internazionale, dando risposte concrete ai bisogni di pace e di dignità dei popoli”. “A 50 anni da quel primo passo, l’eredità di quella stagione conserva ancora una stringente attualità”, ha osservato il presidente della Camera che, riferendosi all’oggi, ha rilevato come “i nostri luoghi nei quali si esprime la sovranità popolare rivestono un ruolo significativo nel campo della sicurezza e della cooperazione”. “Mi auguro dunque che questa Conferenza possa rappresentare uno spazio privilegiato per valorizzare l’unità d’intenti delle nostre democrazie, con l’auspicio più sincero di poter costruire insieme un cammino comune fondato sulla libertà, sulla democrazia e sulla pace”, ha concluso Fontana.