Albania: mons. Meta (vescovi), “la corruzione esaspera soprattutto i giovani”. Nella diocesi di Rrëshen cattolici da 50-55mila a 12.500

(Foto AFP/SIR)

“La corruzione esaspera soprattutto i giovani, che desiderano un futuro migliore nella loro terra”. Così mons. Gjergj Meta, presidente della Conferenza episcopale albanese, legge in un’intervista al Sir le proteste studentesche che dal 13 ottobre infiammano Tirana. La mobilitazione contro il governo, spiega il vescovo di Rrëshen, è alimentata “anche dagli ultimi sviluppi della riforma della giustizia, che ha portato a numerosi mandati di cattura nei confronti di alti esponenti governativi”. “In Albania il malaffare resta molto diffuso”, osserva. A pesare è anche l’emigrazione: “Viviamo un forte spopolamento, che si avverte con chiarezza nelle nostre diocesi”. Nella sua, ricorda il presule, i cattolici “erano 50-55mila negli anni Novanta, oggi sono appena 12.500”. Sul cammino di adesione all’Unione europea la Chiesa guarda “con favore”: “Siamo convinti che l’Europa sia la destinazione naturale dell’Albania: vi apparteniamo geograficamente e spiritualmente, e ora aspiriamo a farne parte anche politicamente”. Mons. Meta ha invitato in Albania Leone XIV: “Il Papa, al quale va tutto il nostro affetto soprattutto in questo momento di prova per la sua salute, sa ascoltare e ama il confronto”. La comunità cattolica, conclude, si sente accompagnata da “una premura della Santa Sede nel suo insieme, ma anche personale da parte del Papa”.

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