Romania: due eparchie unite nella persona dell’arcivescovo maggiore Pop, “per il bene spirituale dei fedeli”

L’arcieparchia di Alba Iulia e Fagaras e l’eparchia di Cluj-Gherla, della Chiesa greco-cattolica romena, sono da oggi unite ufficialmente “in persona episcopi”. La notizia è stata data contemporaneamente dalla Santa Sede e dalla Chiesa greco-cattolica romena giovedì, 15 ottobre. In un comunicato firmato dalle due eparchie romene viene specificato che la decisione è stata presa dall’arcivescovo maggiore Claudiu-Lucian Pop, dopo aver ricevuto il consenso del sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica romena e aver consultato la Santa Sede. “Le due circoscrizioni ecclesiastiche – spiega il comunicato – conservano la loro distinta personalità giuridica, civile e canonica, nonché il territorio, la sede, la chiesa cattedrale, il patrimonio, i diritti e gli obblighi, gli organi di governo e tutte le strutture specifiche, secondo le disposizioni del diritto orientale”. Il vescovo Pop (54 anni) era, di fatto, alla guida delle due eparchie sin dal 5 novembre 2025. A quel tempo era vescovo dell’eparchia di Cluj-Gherla e fu eletto dal sinodo anche capo della Chiesa greco-cattolica romena. Con il decreto firmato il 15 ottobre, l’unione delle due eparchie in persona episcopi è diventata effettiva, e alla base della decisione c’è “la cura per il bene spirituale dei fedeli” e il desiderio di rispondere meglio alle attuali esigenze pastorali. La Chiesa greco-cattolica romena è organizzata in un’arcieparchia con sei eparchie suffraganee, di cui cinque in Romania e una in SUA, a Canton (Ohio).

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