Fiac: Notarstefano (Ac), “vogliamo ribadire con forza il nostro impegno di artigiani di pace”

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Condividere gioie e dolori, speranze e sfide” e rilanciare l’impegno dell’Azione cattolica (Ac) come presenza di pace e testimonianza evangelica nel mondo. È quanto ha ribadito il presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Giuseppe Notarstefano, nel suo saluto rivolto ai partecipanti del Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac), in corso a Roma (15-18 ottobre) con delegati provenienti da 30 Paesi. Dando il benvenuto ai partecipanti, Notarstefano ha ricordato che l’Azione cattolica italiana si sta preparando a celebrare i 160 anni dalla fondazione, una storia caratterizzata da “passione ed entusiasmo nel vivere e testimoniare il Vangelo nella dimensione quotidiana della vita”. La presenza di rappresentanti di trenta Paesi, ha aggiunto, costituisce “un ulteriore segno della vitalità dell’Azione Cattolica nel mondo”. Il presidente dell’Ac ha richiamato anche il contesto internazionale segnato da conflitti e sofferenze. “Insieme vogliamo condividere gioie e dolori, speranze e sfide, non vogliamo dimenticare chi soffre ingiustamente, chi subisce violenze che non possiamo giustificare in alcun modo. Insieme vogliamo ribadire con forza il nostro impegno di artigiani di pace”, ha dichiarato, invitando i presenti a vivere pienamente la dimensione universale della Chiesa. Un pensiero è stato rivolto anche a Papa Leone XIV, con l’augurio di una pronta ripresa per poter continuare il suo ministero “a servizio di questa grande missione universale”. Notarstefano ha poi richiamato l’eredità spirituale dell’associazione, ricordando la beata Armida Barelli, san Pier Giorgio Frassati e il card. Eduardo Pironio, figure che continuano a ispirare il cammino associativo. “Definiamo spesso l’Azione cattolica scuola di santità, i nostri testimoni ci precedono, ci accompagnano e ci ricordano che ora tocca noi”, ha affermato. In conclusione, il presidente dell’Ac ha espresso il desiderio che i delegati possano sentirsi accolti nella Domus Mariae, sede dell’incontro: “Vorrei in primo luogo esprimere il desiderio che possiate in questi giorni e in questi luoghi sentirvi a casa”. Un auspicio che richiama il progetto associativo “Ovunque a casa”, nato per promuovere accoglienza, inclusione e cura delle relazioni all’interno della vita associativa.

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