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Consiglio d’Europa: protezione dei minori dalla violenza attraverso l’educazione sessuale e affettiva. Il ruolo delle famiglie

Una nuova raccomandazione approvata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa esorta i governi europei ad adottare quadri normativi e risorse adeguate a garantire l’insegnamento dell’educazione sessuale in scuole pubbliche e private. Il testo, che fa riferimento sul piano normativo alla Convenzione di Lanzarote firmata da tutti i 46 Stati membri, afferma che i governi europei dovrebbero offrire un’educazione sessuale e affettiva adeguata all’età, inclusiva e basata su evidenze scientifiche. Una preoccupazione del Comitato dei ministri è “la vulnerabilità dei minori alla violenza”, spiega una nota, “aumentata a causa del rapido cambiamento tecnologico”: l’esposizione sempre più precoce a contenuti pornografici e a materiale pedopornografico favorisce una percezione distorta dei corpi e delle relazioni. Tra le raccomandazioni, quella di fornire informazioni sul significato del consenso e sull’età legale per le attività sessuali, il ruolo dei genitori nell’educazione e nello sviluppo dei propri figli, il coinvolgimento di educatori formati. Il documento è stato preceduto da uno studio di fattibilità sull’educazione alla sessualità (condotto nel 2024), da un’analisi sulla violenza sessuale e sui comportamenti sessuali dannosi messi in atto dai minori, nonché da linee guida tematiche sulla tutela dei ragazzi dai rischi connessi all’accesso a contenuti pornografici online. Per redigere la raccomandazione sono stati consultati 245 bambini e giovani tra i 9 e i 22 anni provenienti da 12 Paesi.

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