Fiac: da 30 Paesi a Roma, appello per la pace. “Coraggio nel denunciare le ingiustizie”

“Siamo qui da molti luoghi del mondo, laici e laiche, sacerdoti e vescovi per condividere e celebrare la fede, per crescere nei legami di amicizia e fraternità”. Così Eva Fernàndez Mateo, Coordinatrice del Segretariato del Fiac (Forum internazionale di Azione cattolica), che riunisce rappresentanti di 30 Paesi dei diversi continenti, ha aperto, oggi a Roma, i lavori della Conferenza internazionale sul tema “Sinodalità e missione”. Un pensiero particolare è andato a Papa Leone XIV, attualmente ricoverato in ospedale: “Preghiamo per lui e offriamo il lavoro di questi giorni per la sua pronta guarigione”. La conferenza, ha sottolineato la coordinatrice, è un’occasione “per approfondire l’identità dell’Ac e riflettere sulle sfide del presente, specialmente di fronte all’intelligenza artificiale”, per contribuire a “formare un laicato maturo e missionario nelle parrocchie, nelle diocesi e nelle comunità”. L’obiettivo è quello di annunciare “l’amore e la misericordia di Dio” e impegnarsi nella costruzione del Regno di Dio e della “civiltà dell’amore”. Significativo, a riguardo, il richiamo ai conflitti che attraversano il mondo. “Siamo oggi qui rappresentanti di 30 Paesi, alcuni dei quali vivono situazioni di conflitto molto dure. Continuiamo a impegnarci per essere costruttori di pace e allo stesso tempo coraggiosi nel denunciare le situazioni di ingiustizia”. Nel corso dei lavori i partecipanti si confronteranno anche sul processo sinodale avviato nel 2021 da Papa Francesco e portato avanti da Papa Leone XIV. “Come laici siamo chiamati a offrire al mondo di oggi la nostra testimonianza, mostrando che un altro modo di vivere è possibile”, ha ricordato Fernandez Mateo. Tra gli appuntamenti in programma, il 17 ottobre, la XI assemblea ordinaria del Fiac e la veglia mariana con il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.

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