Diocesi: Prato, inaugurato il Borgo TuttoèVita a Mezzana di Cantagallo. Mons. Nerbini, “adesso i ruderi recuperati aspettano le persone”

(Foto: Borgo TuttoèVita)

Una festa caratterizzata da una gioia contagiosa per l’inaugurazione del Borgo TuttoèVita a Mezzana di Cantagallo, in provincia di Prato. Oltre mille persone, giunte da tutta Italia, sono state accolte tra ieri e sabato nel villaggio che era stato abbandonato negli anni Cinquanta e che adesso è tornato a nuova vita grazie all’impegno dei Ricostruttori nella preghiera e dell’Associazione TuttoèVita e al sostegno del Comune di Cantagallo che ha creduto con determinazione nel progetto.
“Grazie a tutti, è stata una grande festa, dove la gioia e l’accoglienza sono state protagoniste”, affermano a una sola voce il sindaco Guglielmo Bongiorno e padre Guidalberto Bormolini. Tanti gli amici dei Ricostruttori giunti da tutta Italia, moltissimi i volontari che non si sono risparmiati per l’impegnativo recupero. Emozionanti i momenti con gli artisti: Alice, David Riondino, Carlo Guaitoli e Angelo Privitera, storici collaboratori di Franco Battiato, il pianista Emiliano Toso, il compositore Roberto Cacciapaglia. Sabato pomeriggio era presente anche Luca Cordero di Montezemolo, invitato dalla creatrice di moda eco-compatibile Ilaria Venturini Fendi.
Ieri al Borgo è arrivato il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, per un saluto con i rappresentanti delle religioni presenti. Alla festa hanno partecipato anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni con diversi assessori, il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, la direttrice della Società della Salute, Lorena Paganelli. Intanto la consigliera regionale Ilaria Bugetti annuncia che, con un ordine del giorno specifico, proprio per la sua unicità il progetto del Borgo verrà allegato a Programma regionale di sviluppo per essere sostenuto anche dalla Regione.
“Oggi siamo al punto d’arrivo di un cammino preziosissimo, adesso i ruderi recuperati, bellissimi, aspettano le persone – ha detto mons. Nerbini -: ogni luogo è compiuto quando è abitato, quando l’uomo porta il suo timbro che è creatività, impegno, amore, tolleranza, accompagnamento”.
I Ricostruttori annunciano che da settembre, ogni fine settimana, il borgo si aprirà all’accoglienza di persone che affrontano crisi di senso della vita, vivono situazioni di sofferenza. “C’è stata una partecipazione straordinaria, oltre ogni aspettativa – afferma padre Bormolini – chi è venuto ha potuto sperimentare un assaggio delle attività che caratterizzano il borgo: accoglienza, ascolto, cura della malattia dell’anima attraverso variare pratiche che hanno come comune denominatore la meditazione”. Info: https://borgotuttovita.it/.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori