Pasqua ortodossa: Patriarca Kirill, “le nostre preghiere sono rivolte a Dio per coloro che si trovano nella zona delle azioni militari”

“Nella solennità luminosa di Pasqua le nostre preghiere particolari sono rivolte a Dio per coloro che si trovano nella zona delle azioni militari”. Nel messaggio pasquale di quest’anno – diffuso sul sito web del Patriarcato in tutte le lingue, anche in italiano – il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia rivolge un pensiero particolare a quanti stanno vivendo situazioni di conflitto, pur senza citare espressamente la terra ucraina ma facendo invece riferimento alla comune “fonte battesimale del Dnipro”. “Come cristiani – scrive Kirill –, non possiamo rimanere indifferenti verso i guai e le privazioni dei nostri fratelli e sorelle, i cui cuori sono bruciati dal fuoco del conflitto intestino. Perciò innalziamo al Signore le intercessioni raddoppiate affinché Egli, per la Sua misericordia e benevolenza, guarisca le ferite corporali e particolarmente quelle spirituali, consoli ogni dolore e doni ai popoli fratelli, usciti dalla stessa fonte battesimale del Dnipro, una pace stabile e giusta”. “Cristo è risorto!”, si legge nel messaggio. “Da due millenni proprio con queste parole la Santa Chiesa solennemente annunzia agli uomini la buona novella sulla salvezza donata da Dio. In queste parole ci sono il fuoco della nostra fede, la forza dell’amore, il fondamento della speranza, la pietra angolare della Chiesa, il fulcro dell’annuncio neotestamentario al mondo, la luce inestinguibile dell’illuminazione e la fonte dell’ispirazione, il cuore della vita cristiana e tutto il nostro futuro. Qualsiasi cosa succeda nel mondo instabile, spesso tormentato e lacerato dalle contraddizioni, qualunque difficoltà o prova ci capiti, sappiamo, crediamo e predichiamo: la gioia pasquale per il Salvatore Risorto rimane immutabile e vittoriosa”.

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