Bioetica: mons. Paglia, “vogliamo rimanere umani”, “reggerà la fraternità tra scienziati cinesi, americani, russi, mentre in terra ci stiamo facendo la guerra?”

“Il riconoscimento facciale, se non c’è una regolamentazione giuridica, rischia di creare degli squilibri”. Lo ha detto mons. Vincenzo Paglia, presidente della pontificia Accademia per la Vita, rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa di presentazione dell’ultima assemblea della Pav, in sala stampa vaticana. Tra i temi di un auspicato “tavolo internazionale sulle nuove tecnologie emergenti”, Paglia ha citato anche quello del possesso dei dati, all’interno del quale “gli stessi governi sono chiamati in prima persona, perché ci sono network che rischiano di essere più potenti degli Stati stessi”. “Non possiamo lasciare un mondo globale ad un atteggiamento selvaggio”, il monito del vescovo, che ha menzionato inoltre “la nuova frontiera dello spazio, in cui agiscono scienziati cinesi, americani, russi. Mi auguro che ci siano conquiste spaziali: reggerà questa fraternità nello spazio, mentre in terra ci stiamo facendo la guerra?”. Tutto questo, per Paglia, “è materia di riflessione per un nuovo umanesimo: vogliamo rimanere umani, il transumano non ci manda in gloria”.

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