Diocesi: card. Betori (Firenze), “la mostra ‘Pulcherrima Testimonia’ riaccende una luce su beni artistici sconosciuti, rimasti in ombra perfino da secoli”

“La conservazione, la cura, la valorizzazione del patrimonio storico artistico appartengono a uno dei compiti più significativi della missione della Chiesa”. Lo ha dichiarato l’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Pulcherrima Testimonia. Tesori nascosti nell’arcidiocesi di Firenze” nel complesso della basilica di San Lorenzo. “In quel ricco insieme di luoghi ed oggetti si incrociano infatti le dimensioni costitutive della Chiesa stessa, dall’annuncio, alla celebrazione, alla carità, all’edificazione della comunità nella comunione. Questo giustifica l’impegno che la Chiesa fiorentina si è assunta per acquisire una più precisa conoscenza del suo patrimonio mobile diffuso su tutto il territorio – ha spiegato il porporato -. L’inventario è stato un impegno lungo e oneroso, sostenuto dal decisivo apporto dei fondi provenienti dall’otto per mille, ed ha coinvolto collaboratori della Curia diocesana e valenti esperti che hanno portato a termine un progetto che ha portato a realizzare migliaia di schede dettagliate di catalogazione”. Al cardinale “preme sottolineare inoltre la dimensione sociale di questo patrimonio storico artistico che la Chiesa ha in custodia, più che in possesso. Esso nasce infatti in larghissima parte dal dono della gente ed è stato affidato alla Chiesa perché tutti ne possano fruire, credenti e non credenti, nell’ottica della fede o anche soltanto in quella della cultura. Perché la Chiesa vive per la gente e la sua missione abbraccia tutti, per la crescita di tutti in umanità”. La mostra “Pulcherrima Testimonia”, prima iniziativa che ha origine dall’inventario, “vuole presentare la varietà di questo tesoro di arte e cultura attraverso una selezione di opere necessariamente limitata, ma che riaccende una luce su beni artistici sconosciuti, rimasti in ombra perfino da secoli”, ha concluso il card. Betori.

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