Cuba: vescovi, “situazione economica drammatica” porta a emigrare. “Perseverare nella fede” nonostante la situazione difficile

Quello che sta per terminare è stato un “anno molto difficile”. Lo afferma la Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba (Cocc), nel messaggio di Natale, diffuso ieri, 10 dicembre, in cui viene descritta la situazione globale e locale, segnata da distruzione, morte, polarizzazione e conflitti. “I migranti che fuggono dalla povertà e dalle bombe, gli eventi naturali, le conseguenze del cambiamento climatico, l’ingiustizia economica e sociale, la mancanza di libertà, ci presentano un viaggio nelle tenebre per tanti, forse troppi”, sottolineano i vescovi, facendo intuire che tali situazioni coinvolgono , in molti casi, lo stesso popolo cubano, il quale ha la sensazione di camminare “spesso nel cuore della notte”, anche perché nel 2023 ha attraversato un’acuta crisi alimentare e sanitaria dovuta alla mancanza di medicinali e di servizi pubblici, una situazione definita “drammatica”. Questo ha portato migliaia di cubani di tutte le età a emigrare con le conseguenti “sofferenze dovute alla carenza di materiali, al dolore della separazione, e sta lasciando molti anziani nella solitudine e nell’impotenza”.
Anche se gli stipendi non bastano molto spesso “a coprire i bisogni primari” e l’economia non migliora come previsto, i vescovi invitano a perseverare nella fede, nella speranza che “Dio conceda gioia, pace, calma e speranza al suo popolo”. E proseguono: “Senza questi sentimenti nel cuore, l’essere umano perde l’entusiasmo per la vita, la capacità di intraprendere iniziative e di mobilitarsi per realizzarle”, perciò “dobbiamo creare tra tutti noi, con responsabilità e impegno, le reali possibilità per il popolo cubano di sviluppare tutte le sue potenzialità”. Soprattutto, “possiamo trovare nella Patria lo spazio e la libertà per sviluppare progetti di vita personale, familiare e comunitaria”.

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