Sicurezza alimentare: dal summit mondiale a New York sette “linee d’azione” per battere la fame

“Sette linee d’azione specifiche” sono contenute nella dichiarazione emersa dal Summit sulla sicurezza alimentare globale a margine della sessione dell’assemblea generale in corso all’Onu a New York. “I sistemi alimentari e la sicurezza alimentare globale sono in un momento critico”, dicono i leader: pandemia, crisi climatica, alti prezzi dell’energia e fertilizzanti, i conflitti prolungati, inclusa l’invasione russa dell’Ucraina sono le cause di un drastico aumento della insicurezza alimentare globale che si può superare “solo lavorando insieme per creare partnership innovative all’interno della comunità globale”. Tra i sette impegni ci sono innanzitutto “nuove donazioni finanziarie aggiuntive per le principali organizzazioni umanitarie” perché diano “assistenza umanitaria salvavita immediata”; e poi i mercati: devono restare aperti i mercati degli alimenti, dei fertilizzanti e dell’agricoltura e bisognerà che siano monitorati per “garantire la piena trasparenza”. Come per i vaccini in tempo di Covid, ora serve un aumento della produzione e dell’innovazione nel settore dei fertilizzanti, ma serve anche “accelerare gli sforzi per sostenere l’agricoltura sostenibile e i sistemi alimentari, attraverso il rafforzamento della produttività agricola”, e lavorando per la resilienza dei Paesi più colpiti. Servono poi investimenti in ricerca e tecnologia “per sviluppare e attuare innovazioni agricole basate sulla scienza e resilienti al clima”. “Oltre 200 milioni di persone non hanno cibo”, ha detto il presidente Ue Charles Michel: “è tempo che i nostri impegni politici diventino azione”.

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