Filosofia: Roma, il 6 e il 7 aprile un convegno su “L’onnipotenza divina nel pensiero medievale”

“Dai cristiani, come anche dagli ebrei e dai musulmani, Dio viene invocato come onnipotente. Ma cosa intendiamo con questo singolare predicato? Da sempre, filosofi e teologi delle tre religioni monoteiste hanno discusso questo problema”. È quanto si legge nella presentazione del convegno sul tema “L’onnipotenza divina nel pensiero medievale”, in programma domani 6 e dopodomani 7 aprile (ingresso libero e diretta on line tramite Zoom), a Roma, presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Il convegno della Cattedra Marco Arosio del 2022 – informano i promotori dell’iniziativa – intende “esplorare le soluzioni proposte da alcuni fra i massimi pensatori del Medioevo”: “Con l’aiuto e la guida degli studiosi invitati, cercheremo di capire come l’onnipotenza divina si armonizza, a seconda degli autori, con l’essere, con la sapienza, con l’amore e con la libertà di Dio, e come essa si riferisce al mondo creato o creabile”. I lavori si apriranno domani, alle 9, con il saluto del rettore, padre José Enrique Oyarzún, e la presentazione della Cattedra, a cura del direttore della Cattedra Marco Arosio, padre Rafael Pascual. La prima sessione sarà dedicata al pensiero patristico e monastico, con l’intervento di Carmelo Pandolfi, dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, su “La incomprensibile Potenza, a causa del suo eccesso, rende forte anche la debolezza. Riflessioni su Dionigi”. Seguirà la relazione di padre Juan Antonio Gaytán, dell’Istituto Patristico Augustinuanum, sul “De Deo Onipotenti” negli scritti di Agostino.  “L’onnipotenza divina in san Pier Damiani e in sant’Anselmo d’Aosta” sarà il tema della relazione di dom Francesco De Feo, del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, mentre la “lectio magistralis” sarà tenuta da padre Serge-Thomas Bonino, della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino. Il pomeriggio di domani, a partire dalle 15.30, sarà dedicato alla Scolastica del Duecento. Giovedì 7 aprile, in mattinata, i relatori si confronteranno sul periodo tra il Duecento e il Trecento, mentre la sessione pomeridiana, sarà dedicata alle filosofie di area ebrea e musulmana.

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