Cammino sinodale: mons. Solmi (Parma), “con i giovani è possibile uscire, trovarsi, rimettersi in strada”

Il Sinodo non è rimasto “un estraneo, ma è stato il rimettersi in strada insieme scommettendo sulla voglia e la capacità di essere giovani nella Chiesa con quel ‘qualcosa’ che solo loro hanno. Giovani? Certo, ma direi, in particolare, con una nota terminologia, ‘giovanissimi’. Generazioni nuove che vengono su, con le quali procedere insieme ‘sui tuoi passi’, così il titolo delle linee di pastorale giovanile, cioè quelli del Signore: un’amicizia intrigante, bella”. Nell’editoriale del settimanale cattolico “Vita Nuova” della diocesi di Parma, il vescovo Enrico Solmi definisce “una sorpresa, o meglio una conferma”, l’esperienza maturata con i giovani andando nelle nuove parrocchie per incontrare altri giovani e “chiedere “con garbo” che si incontrassero tra di loro per condividere pensieri e pregare insieme. Il tutto mentre si scatenava la guerra in Ucraina. E così da Collecchio a Tizzano, da San Secondo a Soragna, la risposta e i gesti concreti dei giovani sono stati una conferma. “Parliamo nella logica del segno e della rappresentanza – spiega mons. Solmi -, in una dinamica di crescita pungolata da giovani animatori, dalle comunità cristiane: i giovani sono questione di Chiesa e non delega a qualcuno. È spirato il soffio dello Spirito indicando la pista da battere: uscire, trovarsi, rimetterci in strada! Questo piccolo iter nella diocesi ci dice che si può”.

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