Messa crismale: mons. Maniago (Catanzaro), “vivere ancora più profondamente la nostra fraternità in Gesù, nel dono del sacerdozio”

“Abbiamo bisogno di vivere ancora più profondamente la nostra fraternità in Gesù, nel dono del sacerdozio che è già dato, nel ministero nel quale ci ha chiamati. Egli è il centro di tutto questo, la radice e la vita di noi stessi; Egli rinnova sempre il dono a cui è fedele, fino alla fine”. Lo ha detto ieri mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, celebrando nella concattedrale squillacese la messa crismale. Ricordando che “quelli che viviamo non sono tempi facili, per nessuno, nemmeno per noi”, mons. Maniago ha sottolineato “il bisogno che abbiamo anche noi di senso, di motivazioni ravvivate, di gioia e di contentezza per quello che viviamo e per quello che siamo, oggi, in questi tempi”. Per questo – evidenziando il senso della messa crismale – ha affermato che essa “ci fa sentire un’unica famiglia intorno a un unico altare che ci fa riscoprire il piacere spirituale di essere popolo”.
Riguardo alla benedizione degli oli, mons. Maniago lo ha definito come un “segno bello come un profumo che si sprigiona ogni volta che il Signore si dona a noi, che riempie tutta la casa e le dà respiro, forza, sostiene la nostra umanità, ognuno di noi nel suo donarsi”.

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