Infanzia: Unicef e ReDiPsi (psicologi per i diritti umani), firmato accordo di collaborazione

L’Unicef e ReDiPsi (Reti di psicologi per i diritti umani) hanno firmato un Accordo di collaborazione della durata di 3 anni con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza sui diritti di bambine, bambini e adolescenti, e sull’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “In Italia si stima che, nel 2019, il 16,6% dei ragazzi e delle ragazze fra i 10 e i 19 anni soffrivano di problemi legati alla salute mentale, circa 956.000 in totale. Fra le ragazze, la percentuale era maggiore (17,2%, pari a 478.554) rispetto ai ragazzi (16,1%, pari a 477.518). Attivarsi a favore dell’infanzia significa contribuire concretamente al benessere dei più piccoli”, ha dichiarato Carmela Pace, presidente dell’Unicef Italia: “Proprio in questo momento i bambini stanno vivendo un periodo molto complesso e ora più che mai hanno bisogno di essere tutelati e ascoltati”. “I diritti umani hanno più che mai bisogno di un approccio basato sulle competenze psicologiche e la psicologia è da sempre vocata a mettersi al servizio della tutela dei diritti – ha aggiunto Gabriella Scaduto, Presidente di ReDiPsi -. In Italia esercitano la professione oltre 100.000 psicologi, un gruppo esteso e capillare che deve trovare sempre più la propria naturale collocazione nelle reti e nei sistemi di tutela”.  In particolare l’Accordo prevede di promuovere l’ascolto e il coinvolgimento di bambine, bambini e adolescenti in tutti gli ambiti e le decisioni che li riguardano; realizzare attività e percorsi di ricerca; monitorare e contrastare le forme di violazione dei principi e degli articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’adolescenza; condividere i dati concernenti le presunte e/o accertate violazioni facilitando percorsi di segnalazione consapevoli;organizzare momenti di formazione e incontro tra settori professionali differenti attraverso convegni, seminari, corsi, gruppi di lavoro ed altre manifestazioni di carattere scientifico-culturale, finalizzati a diffondere conoscenza e consapevolezza della Convenzione.

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