Messa crismale: mons. Delpini (Milano), “abbiamo la responsabilità di essere una profezia di fraternità”

“Siamo un unico clero che lavora per un’unica Chiesa. Si dice che voi sareste i collaboratori del vescovo, in realtà mi rendo conto che fate molto di più e molto meglio che collaborare con me. Svolgete un ministero ammirevole e io desidero essere un servo della comunione di un presbiterio così capace di lavorare e creativo”: così l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, ha accolto i sacerdoti presenti alla messa crismale, celebrata oggi in Duomo a Milano. Alla funzione erano presenti diverse centinaia di sacerdoti: la maggior parte appartenenti al clero ambrosiano, ma anche preti di ordini e istituti religiosi che prestano servizio in diocesi, nonché sacerdoti che arrivano da altre diocesi italiane e da altre nazioni, che nella Settimana santa prestano servizio nelle parrocchie. Rivolgendosi a tutti loro l’arcivescovo ha sottolineato: “vedere qui anche tanti preti che vengono da altri Paesi – ad esempio dall’Ucraina e dalla Russia, dal Libano e dall’Arabia, dall’Africa e dall’Asia – ci rende consapevoli di una particolare responsabilità che abbiamo in questo mondo in cui ci sono tanti segni di disgregazione, di contrapposizione, di guerra. Abbiamo la responsabilità di essere una profezia di fraternità. Diamo testimonianza di quella comunione che lo Spirito di Dio può creare su queste terre per renderla un luogo di fratelli, fratelli tutti”.

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