Papa Francesco: “spesso in Italia i discorsi ecclesiali si riducono a sterili dialettiche interne tra chi è innovatore e chi conservatore”. “State attenti col carrierismo”

“Spesso, anche qui in Italia, i discorsi ecclesiali si riducono a sterili dialettiche interne tra chi è innovatore e chi conservatore, tra chi preferisce quel politico e chi quell’altro, e si dimentica il punto centrale: essere Chiesa per vivere e diffondere il Vangelo”. A denunciarlo è stato il Papa, ricevendo in udienza la comunità del Pontificio Seminario Lombardo di Roma. “Non preoccupiamoci dei piccoli orticelli di casa, c’è un mondo intero assetato di Cristo”, l’invito di Francesco: “Vi esorto a coltivare con entusiasmo in questi anni e in questa città, nella dimensione universale romana e del Lombardo, un cuore aperto, disponibile, missionario!”. “Chiediamoci ‘che cosa posso offrire?’ all’inizio di ogni giornata”, la richiesta sulla scorta della prima omelia solenne di Pio XI: “È una bella domanda, che potete applicare a tutto quello che state facendo ora per prepararvi alla missione. Che cosa posso offrire è una domanda che non ruota attorno a voi, al desiderio di quella cattedra, di quella parrocchia, di quel posto in curia; no, è una domanda che chiede di aprire il cuore alla disponibilità e al servizio”. “State attenti col carrierismo”, il monito a braccio: “Siate pastori del gregge, e non pettinatori di quelli squisiti”.

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