Papa Francesco: Angelus, mutilazioni femminili “umiliano la dignità della donna”. No alla tratta, “tante ragazze nelle nostre città sono schiave”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Oggi si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Sono circa tre milioni le ragazze che, ogni anno, subiscono tale intervento, spesso in condizioni molto pericolose per la loro salute. Questa pratica, purtroppo diffusa in diverse regioni del mondo, umilia la dignità della donna e attenta gravemente alla sua integrità fisica”. Così il Papa, al termine dell’Angelus di ieri, in cui ha ricordato che domani, memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, si celebrerà la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. “Questa è una ferita profonda, inferta dalla ricerca vergognosa di interessi economici senza alcun rispetto per la persona umana”, la denuncia di Francesco: “Tante ragazze – le vediamo sulle strade – che non sono libere, sono schiave dei trafficanti, che le mandano a lavorare e, se non portano i soldi, le picchiano. Oggi succede questo nelle nostre città. Pensiamoci sul serio. Davanti a queste piaghe dell’umanità, esprimo il mio dolore ed esorto quanti ne hanno la responsabilità ad agire in modo deciso, per impedire sia lo sfruttamento sia le pratiche umilianti che affliggono in particolare le donne e le bambine”. Poi il Papa ha citato la Giornata per la vita, celebrata ieri sul tema: “Custodire ogni vita”. “Questo appello vale per tutti, specialmente per le categorie più deboli”, le parole di Francesco: “gli anziani, i malati, e anche i bambini a cui si impedisce di nascere. Mi unisco ai vescovi italiani nel promuovere la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico. Ogni vita va custodita, sempre!”.

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