Costa Rica: per le presidenziali si andrà al ballottaggio tra l’ex presidente Figueres e, probabilmente, l’economista Chaves

Sarà necessario il ballottaggio per conoscere chi sarà il nuovo presidente della Costa Rica dopo l’uscente Carlos Alvarado. Ieri si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali, caratterizzato da frammentazione (25 candidati) e incertezza. I primi risultati ufficiali diffusi dal Tribunale supremo elettorale (Tse) riguardanti le elezioni presidenziali svoltesi in Costa Rica mostrano la pressoché certa necessità di un ballottaggio per la definizione del candidato che succederà all’uscente Carlos Alvarado.
Quando lo scrutinio è giunto circa all’80%, è in testa l’ex presidente della Repubblica, José María Figueres (1994-1998), del partito di centro Liberación Nacional, con il 27,28%. Probabilmente se la vedrà con l’economista Rodrigo Chaves, a lungo nella Banca mondiale, del partito Progreso Social Democrático, di centrosinistra moderato, attestato al 16,67%. Al momento, al terzo posto è il predicatore evangelico di destra, Fabricio Alvarado, del partito Nueva República (14,95%), seguito da Lineth Saborío del partito Unidad Social Cristiana (12,44%). L’affluenza è stata del 59,62%.
Gli elettori sembrano dunque essersi orientati, pur nella prevalente frammentazione, su due profili moderati, anche se discussi, rispetto ad altre opzioni più estremiste, ma bisognerà naturalmente attendere l’esito definitivo dello scrutinio. Il tutto, al termine di una lunga campagna elettorale, durante la quale anche la Conferenza episcopale ha preso più volte posizione, con l’invito a “mettere l’interesse del Paese davanti agli interessi particolari” e a “rafforzare la democrazia”

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