Funerali Sinisa Mihajlovic: card. Zuppi, “il legame che sembra spezzato dalla morte in realtà diventa invisibile ed è solo amore”

(Foto ANSA/SIR)

“Questo saluto doloroso ci lascia quasi increduli e ci fa provare l’ingiustizia e la forza del male che spegne la vita di un uomo nella pienezza della sua vita e con tanti programmi per il futuro (si immaginava diventare vecchio con tanti nipoti perché Siniša ha sempre volute una famiglia piena di vita“. Lo ha detto il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, nel corso del funerale di Sinisa Mihajlovic nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, l’ex calciatore morto la scorsa settimana dopo una lunga battaglia contro la leucemia. “Dio vuole che la morte, ingiusta, faticosa, dolorosa non sia la fine ma la nascita e dal grembo di questo mondo ci aiuta a nascere alla vita che non finisce. E il legame, il cordone che sembra spezzato in realtà diventa invisibile, spirituale, solo amore, ma lo sappiamo che sono proprio le cose invisibili quelle essenziali. “, ha aggiunto Zuppi.
In apertura della cerimonia funebre, il cardinale aveva invitato a togliere “le pietre dal nostro cuore per vivere in pace con noi e gli altri”. Nell’omelia ha poi proseguito parlando della malattia che ha colpito Sinisa e di fronte alla quale “non è mai a scappato”. “Non scappava Siniša, come non è scappato davanti alla malattia. L’ha affrontata con coraggio, ma questa volta diverso: parlandone, piangendo davanti a tutti, condividendo la commozione, la speranza, le difficoltà quel passaggio da invulnerabile a fragile che è sempre una scoperta amara e difficile per tutti. E qui ha dimostrato di essere un uomo vero”.

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