Digital Health: presentati i nuovi progetti al ministero della Salute. Gaddi (Sit), “robotica, chirurgia di precisione, ma anche logistica e diagnostica”. A marzo un documento

Sono stati presentati oggi al ministero della Salute i nuovi progetti di Digital Health, con le società scientifiche Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), Simg (Società italiana medicina generale e cure primarie), Sigot (Società italiana geriatria ospedale e territorio), Sit (Società italiana di telemedicina) rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni di cittadini.
La Digital Health si compone di vari elementi, spesso interpretati con la telemedicina, che ne rappresenta però solo una sfaccettatura, forse l’aspetto più evidente di un meccanismo ampio e complesso che vi è dietro, ha spiegato Antonio Vittorino Gaddi, presidente Sit: “La tecnologia in medicina significa sia robotica, chirurgia di precisione e strumenti complessi, che interventi quotidiani sulla logistica e sulla diagnostica. Per questo dobbiamo coinvolgere figure professionali di diversa estrazione e con lunga esperienza, al fine di coniugare letteratura scientifica ed esperienza pratica, oltre a svolgere una funzione di collante tra realtà pubbliche e private”. A questo fine la Sit ha di recente promosso un accordo quadro insieme a Consorzio interuniversitario Cineca, Istituto nazionale fisica nucleare, l’Istituto superiore di sanità per far convergere diverse forze sui temi della salute. A marzo 2023, in occasione della International Bologna Consensus Assembly on Telemedicine, “sarà annunciato un documento unitivo tra medici, imprese e istituzioni per capitalizzare questo impegno”.

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