Diocesi: Avezzano, sabato il vescovo Massaro ha incontrato i sindaci e gli amministratori dell’intero territorio marsicano

(Foto: diocesi di Avezzano)

Sabato 17 dicembre, nella sala conferenze della parrocchia dello Spirito Santo di Avezzano, il vescovo di Avezzano ha incontrato i sindaci e gli amministratori dell’intero territorio marsicano. Mons. Giovanni Massaro, nel suo intervento introduttivo, ha ringraziato tutti i presenti per la loro massiccia partecipazione. È stato aperto un vero e proprio “tavolo sinodale permanente” o, meglio, un “Cantiere sinodale”. L’evento ha ripreso il tema da quello delle Settimane sociali di Taranto: “Il territorio che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Un cantiere per il servizio alla comunità”. L’assemblea si è posta l’obiettivo di aprire un ulteriore confronto, un “cantiere al servizio della comunità” per continuare a dialogare con la società civile, per costruire reti e individuare orizzonti che rispondano e corrispondano ai bisogni del territorio, per favorire progetti di promozione umana e solidarietà sociale, per mettere le nuove generazioni al centro della politica e degli interventi sociali.
Il vescovo ha presentato e consegnato ai presenti la sua prima lettera pastorale “Rendete piena la mia gioia” e il progetto “Comunità di parrocchie”, poi la parola è stata data ai sindaci e agli amministratori per ascoltare le loro idee e le loro proposte su come favorire processi di sviluppo in cui si valorizzino le capacità di tutti.
“Siamo qui per camminare insieme – ha detto il presule – ma per camminare insieme è necessario eliminare la presunzione di essere migliore degli altri. Si fa fatica a camminare insieme quando all’interno c’è qualcuno che desidera mostrare di essere al di sopra, superiore agli altri. Se una scelta è vantaggiosa solo per me, perché mi permette di pormi al di sopra degli altri ma è dannosa per gli altri, questa scelta non va fatta”. È dunque necessario “tornare al compito fondamentale che è quello di ascoltare la gente, di educare i comportamenti, di educare alla fraternità, di mediare gli interessi, di arginare i guasti di tanta disoccupazione. Impegnarsi perché ogni azione politica tenga sempre presente il bene comune e gli ultimi in modo particolare”, ha affermato il vescovo.
Nel corso del dibattito è emersa, dalle voci degli amministratori, l’esigenza di più unione territoriale che porta automaticamente a più risorse sociali ed economiche da mettere a disposizione di tutte le comunità locali, ormai segnate da fenomeni di spopolamento e di isolamento territoriale. Occorre più formazione per educare al bene comune, per esempio proporre una sempre più fattiva condivisione degli spazi in cui la comunità vive. È emersa anche l’esigenza di una stretta collaborazione tra parroci e sindaci per evitare polemiche sterili e nell’ottica di protezione reciproca e costruzione valoriale della comunità.
La mattinata ha alternato il momento assembleare a quello nei gruppi di lavoro, coordinati dall’equipe diocesana di pastorale sociale. Le varie tematiche e problematiche emerse saranno condivise affinché si possano individuare degli obiettivi comuni da mettere in rete per lavorare insieme società civile e Chiesa locale. Il vescovo ha donato a tutti i presenti il “Decalogo del buon Politico” di don Luigi Sturzo, come percorso per crescere sempre di più nella santità.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori