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Regno Unito: Sunak premier. Longley (analista), “tanti ostacoli da superare”. Elezioni in vista?

“È molto importante, per rapporti armonici tra le diverse minoranze etniche, che ci sia finalmente un primo ministro non bianco”. Così Clifford Longley, commentatore cattolico per la Bbc, ex corrispondente religioso del “Times” e del “Daily Telegraph”, commenta l’elezione di Rishi Sunak, 42 anni, a guida del partito conservatore e a primo ministro, il primo premier indiano della storia del Regno Unito. “È notevole che, ad aver raggiunto questo risultato, sia stato il partito conservatore, anziché quello laburista. È un passo verso quella società globale, dove diverse razze convivono pacificamente, che tutti desideriamo. Da notare non è tanto che Sunak sia indiano perché la sua famiglia, in realtà, proviene dall’Africa ma che sia indù, ovvero con un insieme di valori alternativo e minoritario rispetto al resto del Paese. Credo che sia un punto di onore per il nostro Paese che possiamo avere un premier che appartiene a una minoranza etnica, anche se una parte del partito conservatore gli aveva preferito Liz Truss proprio perché non voleva un leader indiano – aggiunge Longley – e in questo possiamo essere un esempio per il resto d’Europa”. Secondo l’esperto c’è una possibilità del 50% che la Gran Bretagna vada alle elezioni generali perché “Rishi Sunak ha così tanti ostacoli da superare che è possibile che qualcuno di essi diventi insormontabile”. “La maggior parte dei britannici si vergogna per le aggressioni e le liti a Westminster e il deterioramento della politica provocato dai conservatori – conclude Longley – e con Rishi Sunak, che sarà un premier intelligente, di buon senso, moderato, spero che possiamo lasciarci alle spalle lo spettacolo indecoroso degli ultimi giorni”.

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